Agriturismo Country House Le Vigne

FINO AL 31 GENNAIO CHIUNQUE PRENOTERA' UN PERNOTTAMENTO IN MEZZA O PENSIONE COMPLETA AVRA' IL 15 % DI SCONTO.

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FATTELO PRESENTE AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE AI NUMERI 0823 926019 - 366 208 56 37



La Storia è uguale a tante altre, quella di un improvviso innamoramento per la campagna Galluccese e per quattro mura che, pur abbandonate da tempo immemorabile, conservano il Fascino del Passato.

Le Vigne, si torva a Galluccio (CE) Immerso in una campagna ancora incontaminata, in cima ad una collina ad un'altezza di 350m, in una posizione unica per panorama e tranquillità.

Trascorrere le vacanze nella Country House Le Vigne è come tornare indietro nel tempo, con i sapori e tradizioni ormai dimenticati, ma con tutti i comfort e coccolati dal nostro personale.

Non mancano gli svaghi come come corsi di cucina e di degustazione, escursioni enogastronomiche, escursioni naturalistiche, visite in cantine

Una vacanza a contatto con la natura, all’insegna della buona cucina e del buon vino.

i Nostri Vini

By admin
marzo 21, 2010 7:53 am

Il vitigno Aglianico sembra sia stato portato in Italia dai Greci, al tempo della fondazione delle loro colonie (es. Clima), nel VI e VII sec. A. c., nell’area che oggi chiamiamo Magna Grecia, con il nome di ” Ellenicon “, vale a dire originario della Grecia. I romani lo ribattezzarono poi “vitis ellenica” e ne incentivarono la coltivazione e la diffusione, sopra tutto in Campania, dove la vinificazione era fatta prevalentemente in bianco (si pensa sia il vitigno con cui i romani producevano il Falerno). Parlando d’Aglianico, storia e leggenda s’intrecciano con facilità. Si dice, infatti, che dopo la battaglia di Canne (Puglia, 216 a.c.), durante la seconda guerra l’unica, i cartaginesi, al comando d’Annibale, ripiegarono nell’attuale Basilicata per riposare e curare i feriti e che il rimedio per medicare lacerazioni e ferite altro non fosse, che del buon vino Aglianico.

Caratteristiche- Foglia di media grandezza a cinque lobi, grappolo piccolo, corto, mediamente compatto, acino di dimensioni medio-piccole, sferico di colore blu-nero uniforme, buccia di medio spessore, poco consistente e abbondantemente pruinosa.

Predilige terreni collinari, d’origine prevalentemente vulcanica, argillosi calcarei o in ogni caso di buona costituzione anche se presenta buona tolleranza alle crittogame in generale, ed all’oidio in particolare anche se in annate piovose e nelle zone con ristagno idrico è sensibile alla peronospora.

Mostra sofferenza alle elevate temperature estive ed alla siccità prolungata.

Falanghina è un vitigno particolarmente vigoroso divenuto noto al grande pubblico, quando si è cominciato a vinificarIo in purezza e ad imbottigliarlo con questo nome, (che deriva dalla corruzione di Farlernina) ed esprime bianchi di straordinaria piacevolezza, sapidi, freschi, vivaci, pieni di nerbo. Vitigno a bacca bianca, più volte confuso con altri, le cui origini rimangono incerte. Le notizie raccolte risalgono circa al 1825. Attualmente è diffuso prevalentemente in Campania e trova il suo habitat ideale nell’isola di Procida, nella zona dei campi Flegrei e nel Sannio, dove forse era già coltivato in epoca romana. Una delle migliori qualità di quest’uva è che qualunque sia la zona dove è coltivata, il vino che se ne ricava conserva inalterate le sue caratteristiche. E chiamata anche Uva Falerna, Biancuzita, Falerna Veronese, Falangina verace.

Caratteristiche- Ha foglia media o piccola, cuneiforme, raramente orbicolare, trilobata e meno spesso pentalobata, grappolo lungo o medio, di media grandezza e compatto, cilindrico o conico, con un’ala corta, acino medio, sferoide, regolare, buccia spessa e consistente, di colore grigio-giallastro, con buona presenza di pruina. La vigoria è buona e la produttività media è costante, matura nella seconda metà di settembre. Si adatta ad ambienti diversi preferendo i climi caldo-asciutti ove può dare un prodotto di buona qualità, soffre di prolungata siccità estiva.